Creazione siti ecommerce che vendono davvero
Non hai voglia di leggere?
Ti spiego cosa faccio e perché potrei esserti utile con un video da 2 minuti 🙂
Aprire un ecommerce è facile. Farlo vendere no
Cosa ottieni
Cosa comprende la realizzazione
/ Analisi del progetto
/ Design su misura
/ Catalogo e varianti
/ Pagamenti e spedizioni
/ Tracciamento vendite
/ SEO di base
/ Formazione
/ Dopo il lancio
Perché lavoro con WooCommerce
WooCommerce vs Shopify
Come lavoro
Analisi e preventivo
Design e struttura
Sviluppo e caricamento
Lancio e formazione
Quanto costa un ecommerce
-
Ecommerce WooCommerce completo da 3.500 €
in base a numero di prodotti, integrazioni e funzionalità
Ecommerce che ho realizzato
Sneakle — sneakers di seconda mano
Embra — riuniti dentali
La Bottega della Lana
Roberta Zago — Haute Bag
Armaringross — accessori per negozi
Acquos Store
Clicca su un lavoro per vederlo nel dettaglio — oppure guarda tutti i progetti nel portfolio →
Domande frequenti
Un ecommerce professionale in WooCommerce parte da 3.500 € (senza IVA — regime forfettario). Il prezzo dipende da numero di prodotti, integrazioni e funzionalità: varianti, spedizioni complesse, collegamento a un gestionale, multilingua.
È compreso: progettazione, sviluppo, configurazione di pagamenti e spedizioni, email transazionali, SEO on-page, tracciamenti e la formazione finale. Restano fuori, salvo accordo: schede prodotto scritte da zero, servizio fotografico, licenze di plugin a pagamento e l’importazione di cataloghi molto grandi, che si quota a parte.
Il costo del negozio non è tutto il costo: metti in conto hosting adeguato, commissioni di incasso e — soprattutto — il budget per portarci le persone. Un ecommerce senza traffico non vende.
WooCommerce: nessun canone di piattaforma, proprietà totale del negozio e dei dati, personalizzazione senza limiti; in cambio richiede un hosting tuo e un minimo di manutenzione.
Shopify: canone mensile più commissioni, ma infrastruttura gestita da loro e meno pensieri tecnici. È il noleggio contro la proprietà: se smetti di pagare, il negozio non è più tuo.
Per la maggior parte delle aziende italiane con esigenze di personalizzazione e integrazione al gestionale consiglio WooCommerce. Se il tuo caso è davvero più adatto a una piattaforma in abbonamento, te lo dico in fase di analisi invece di venderti qualcosa di sovradimensionato.
In media 4-8 settimane dalla conferma del preventivo. I tempi precisi sono nel preventivo e dipendono da catalogo, contenuti e integrazioni.
La variabile che sposta di più le date non è lo sviluppo: sono le schede prodotto. Titoli, descrizioni, foto, misure, varianti e prezzi sono la parte che richiede più tempo, ed è quasi sempre lato tuo. I progetti che chiudono in quattro settimane sono quelli col catalogo già pronto in un foglio.
Nella maggior parte dei casi sì: import ed export CSV o XML, sincronizzazione di prodotti, prezzi e giacenze, invio degli ordini verso il gestionale.
Va però verificato prima, in fase di analisi: conta quale gestionale è, se espone delle API o solo dei file, e ogni quanto deve aggiornarsi. Se l’integrazione non è possibile in modo affidabile lo dico subito, perché una sincronizzazione che sbaglia le giacenze fa più danni che farne a mano.
Tu, in autonomia: la formazione è inclusa ed è pratica — aggiungi un prodotto, modifichi un prezzo, gestisci un ordine e un reso con le tue mani, non guardando un video.
Se preferisci delegare ci sono assistenza continuativa e gestione delle campagne (Google Shopping, Meta Ads) come servizi separati. Sono una scelta, non un vincolo: il negozio funziona anche senza di me.
Sì, tutto intestato a te: dominio, hosting, sito, ordini e dati dei clienti. Gli accessi sono tuoi dal primo giorno.
È la differenza sostanziale rispetto alle piattaforme in abbonamento, dove l’elenco clienti e lo storico degli ordini vivono a casa d’altri.
Sì, con SEO on-page impostata alla consegna: struttura di categorie e schede, titoli e descrizioni, gerarchia dei contenuti, testi alternativi delle immagini, velocità, dati strutturati di prodotto (prezzo, disponibilità, recensioni) e sitemap.
Sono anche i requisiti che contano per i motori AI e per Google Shopping, che leggono le stesse informazioni. Una precisazione onesta: la SEO on-page è la base, non la garanzia — su categorie molto contese serve un’attività continuativa, che si quota a parte.
Non sempre, ma quasi sempre aiuta: le schede prodotto rispondono a chi sa già cosa vuole comprare, il blog intercetta chi sta ancora capendo — come si sceglie, come si monta, quale misura serve.
È lavoro continuativo, però. Meglio nessun blog che un blog fermo da due anni: comunica esattamente il contrario di quello che vorresti.
Tre cose: il catalogo (prodotti, prezzi, varianti, foto) anche in un foglio di calcolo, il logo nella versione migliore che hai, e le decisioni su pagamenti e spedizioni — corrieri, costi, soglie di gratuità, zone servite.
Su questi ultimi due punti ti do una traccia nella prima call: sono le scelte che più incidono sulle vendite, e vanno prese prima di sviluppare, non dopo.
Nessuna: sono tre modi di dire la stessa cosa. «Sviluppo» si usa più spesso quando il progetto ha integrazioni su misura — un gestionale da collegare, un flusso di spedizioni particolare, funzioni che il negozio standard non ha.
Ma il lavoro è lo stesso e il preventivo si costruisce allo stesso modo: dall’analisi di cosa vendi, a chi, e con quali processi.
Digital marketing specialist e consulente AI dal 2011. Un solo referente per siti web, Ads, social e automazioni AI. Scopri chi sono →
★★★★★5,0Leggile su Google























