Gestione della pagina Facebook aziendale, senza pensieri
La cifra qui sopra è il punto di partenza. Cosa comprende il canone, come si separano le sponsorizzate e da cosa dipende il prezzo finale sono spiegati nelle domande frequenti qui sotto. Per una proposta sul tuo caso, raccontami la tua attività.
Non hai voglia di leggere?
Ti spiego cosa faccio e perché potrei esserti utile con un video da 2 minuti 🙂
La pagina Facebook abbandonata lavora contro di te
Cosa ottieni
Cosa faccio per te
/ Ottimizzazione della pagina
/ Piano editoriale
/ Post e grafiche
/ Sponsorizzate locali
/ Report mensile
Per chi è pensato questo servizio
— ristoranti, negozi, artigiani, centri estetici: Facebook è ancora dove i clienti della zona vi cercano.
— presenza costante e credibile senza assumere una risorsa interna.
— e ha scoperto che la costanza è il vero problema.
Come lavoro
Audit della pagina
Strategia e calendario
Produzione e pubblicazione
Report mensile
Quanto costa
-
Gestione pagina Facebook da 390 €/mese
in base a frequenza di pubblicazione e contenuti inclusi
Pagine Facebook che ho gestito
Valdellövo — pagina Facebook
Studio Sofisma — psicologia clinica — pagina Facebook
Progettazione Interni — pagina Facebook
Hitechled — soluzioni LED — pagina Facebook
Euro Checco — ristorante pizzeria — pagina Facebook
BricoShop24 — pagina Facebook
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Domande frequenti
Parte da 390 €/mese, senza IVA (regime forfettario). Il prezzo dipende da quanto si pubblica e da che tipo di contenuti: un piano con grafiche costa meno di uno con video montati, che richiedono più lavoro.
Le sponsorizzate hanno budget a parte, versato direttamente a Meta: non passa mai da me. Nessun vincolo annuale.
Nel canone ci sono piano editoriale, creazione e pubblicazione dei post, ottimizzazione della pagina e report mensile. Restano fuori i servizi fotografici e i video girati sul posto, che si preventivano quando servono.
Dipende da chi devi raggiungere, e la risposta onesta è: per molte attività locali italiane sì, soprattutto sulla fascia 35-65 anni, dove Facebook resta il posto in cui le persone cercano il ristorante, l’artigiano o il negozio di zona.
Se il tuo pubblico è sotto i trent’anni, Instagram e TikTok rendono di più e te lo dico prima di prenderti come cliente.
Quello che è davvero finito è la portata organica gratuita: una pagina che pubblica e basta oggi viene vista da pochissimi. Serve la combinazione fra contenuti costanti e una piccola spesa pubblicitaria mirata.
Non i post «buongiorno». Funziona ciò che mostra come lavori: il lavoro finito e quello in corso, le persone, le risposte alle domande che ti fanno al telefono ogni settimana, le novità concrete — orari, nuovi prodotti, disponibilità.
Il piano editoriale si costruisce sulla tua attività, non su un calendario di ricorrenze copiato. Sulle attività locali i contenuti che portano più contatti sono quasi sempre i più semplici: foto vere del lavoro fatto.
La gestione della pagina è la presenza: cosa pubblichi, con che costanza, come ti presenti a chi arriva sul profilo. Costruisce fiducia nel tempo.
Meta Ads è la spinta a pagamento: porta le tue inserzioni davanti a chi non ti segue, con obiettivi misurabili (contatti, vendite, visite).
Da soli funzionano a metà. Una pagina curata senza pubblicità la vedono in pochi; una campagna che porta su una pagina abbandonata fa scappare le persone: prima di scrivere, guardano se sei vivo.
Sì, ed è quasi sempre la parte che rende di più. Chi ha visitato il sito, guardato un video o interagito con la pagina è già informato: ricontattarlo costa molto meno che convincere uno sconosciuto.
Serve però che il pixel sia installato e funzionante, e che i pubblici siano abbastanza grandi. Su attività molto piccole a volte non ci sono i numeri: in quel caso lo dico, invece di attivarlo per fare scena.
Non con i «mi piace». Guardo copertura (quante persone diverse vedono i contenuti), interazioni di sostanza — commenti, salvataggi, condivisioni — messaggi e richieste arrivati, e per le sponsorizzate il costo per contatto.
Ogni mese ricevi un report che dice cosa è stato pubblicato, cosa ha funzionato, quanto è stato speso e cosa cambio il mese dopo. Se un contenuto non rende, si smette di farlo: è il vantaggio di misurare.
No, e non è una dimenticanza. Le risposte a commenti e messaggi restano a te: chi scrive chiede disponibilità, prezzi, tempi — cose che sai tu e che devono arrivare in fretta e giuste.
Quello che posso fare è prepararti le risposte pronte per le domande più frequenti e impostare le risposte automatiche fuori orario, così nessuno resta senza risposta la sera o nel fine settimana.
Sì, ed è la scelta più comune: i due canali condividono strumenti e pubblici, e gestirli insieme costa meno di due servizi separati.
Attenzione a una cosa: non significa pubblicare la stessa identica cosa su entrambi. I formati e il modo di leggere sono diversi. La base dei contenuti è comune, l’adattamento no.
È adatto se hai un’attività locale — negozio, ristorante, artigiano, studio professionale — con un pubblico adulto in una zona precisa, e se oggi la tua pagina è ferma o aggiornata a caso.
Non è adatto se vendi solo a giovanissimi, se ti aspetti vendite dirette dalla sola pubblicazione organica, o se non hai nessun materiale visivo e non vuoi produrne: senza immagini del tuo lavoro, su Facebook non si va lontano.
Digital marketing specialist e consulente AI dal 2011. Un solo referente per siti web, Ads, social e automazioni AI. Scopri chi sono →
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