Social media manager per la gestione completa dei tuoi social
Il prezzo sale da lì con il numero di canali e il tipo di contenuti, quindi consideralo un punto di partenza. Le sponsorizzate hanno un budget separato: come funziona lo spiego nelle domande frequenti qui sotto. Per una proposta sul tuo caso, raccontami la tua attività.
Gestione social media completa per aziende e professionisti: pagine, profili, contenuti, calendario e report, con un solo referente per tutti i canali.Non hai voglia di leggere?
Ti spiego cosa faccio e perché potrei esserti utile con un video da 2 minuti 🙂
Cosa succede ai social aggiornati «quando c'è tempo»
Cosa ottieni
Cosa faccio per te
/ Analisi di brand e pubblico
/ Scelta dei canali
/ Piano editoriale
/ Creazione contenuti
/ Pubblicazione costante
/ Sponsorizzate
/ Report mensile
Come lavoro
Audit dei profili
Strategia e piano editoriale
Produzione e pubblicazione
Analisi mensile
Per chi è pensato questo servizio
Oggi i social ti portano via tempo tutti i giorni. Con me te ne occupi una volta al mese, quando approvi il piano editoriale; contenuti, pubblicazione, sponsorizzate e report li seguo io.
Pagine aperte anni fa e aggiornate a singhiozzo. Di solito il canale va bene: mancano un piano e una frequenza che regga nel tempo.
Ed è rimasto deluso. Qui il calendario lo approvi prima che esca qualcosa, e ogni mese il report ti mostra i post usciti, i risultati e le modifiche che faccio il mese dopo.
Cosa comprende la gestione dei social aziendali
«Gestione social» vuol dire cose molto diverse a seconda di chi la vende. Qui vuol dire questo:
- Le pagine social, sistemate prima di pubblicarci sopra: informazioni, contatti, orari, categorie, immagini coordinate su tutti i canali
- Un piano editoriale che approvi tu prima che qualcosa vada online
- I contenuti, prodotti e pubblicati: post, caroselli, reels, stories
- Un calendario di pubblicazione costante, che conta più di qualsiasi singolo contenuto
- Un report mensile che dice cosa è cresciuto e cosa no
I social network che seguo più spesso sono Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok. Non è obbligatorio esserci su tutti: meglio due canali curati che quattro abbandonati.
Quanto costa
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Gestione social da 390 €/mese
in base a numero di canali, frequenza di pubblicazione e contenuti inclusi
Contenuti realizzati per i miei clienti
Valdellövo — gestione social
Progettazione Interni — gestione social
Euro Checco — ristorante pizzeria — gestione social
CromoMed — penna per cromopuntura — gestione social
Armaringross — accessori per negozi — gestione social
Acquos — distribuzione bevande a domicilio — gestione social
Clicca su un lavoro per vederlo nel dettaglio, oppure guarda tutti i progetti nel portfolio →
Cerchi una gestione specifica?
Domande frequenti
Definisce la strategia social di un’attività, crea e pubblica i contenuti, gestisce le sponsorizzate e analizza i risultati. I like contano poco: si lavora per farsi conoscere e per trasformare chi ti conosce in contatti e clienti.
In pratica il lavoro si divide in quattro parti: analisi del brand, del pubblico e dei concorrenti; piano editoriale con obiettivi, canali, frequenza e tono di voce; produzione e pubblicazione di grafiche, caroselli, stories e testi; misura dei risultati con un report mensile.
Una cosa che non faccio è pubblicare solo per riempire il calendario: se un post non ha un motivo preciso per uscire, lo tolgo dal piano.
Il mio servizio parte da 390 €/mese (senza IVA, regime forfettario) per la gestione di base. Il prezzo cresce con quanti canali si gestiscono, con che frequenza si pubblica e che tipo di contenuti servono: montare un video, ad esempio, porta via molte più ore che preparare una grafica.
Le sponsorizzate hanno un budget a parte, versato direttamente a Meta: non passa mai da me. Nel canone ci sono analisi, piano editoriale, creazione e pubblicazione dei contenuti e report mensile; restano fuori i servizi fotografici e i video girati sul posto, che si preventivano quando servono.
Alcune piattaforme costano più di altre. Per gestire bene TikTok o YouTube servono montaggio e produzione video, quindi più lavoro rispetto a Facebook e Instagram, e il preventivo ne tiene conto.
Dipende da dove si trova il tuo pubblico. Un ristorante o un negozio vivono su Instagram e Facebook; un’azienda che vende ad altre aziende quasi sempre su LinkedIn; TikTok e YouTube hanno senso se hai qualcosa da mostrare in video con continuità.
Nella fase di analisi guardo dove sono davvero i tuoi clienti e dove sono i tuoi concorrenti, poi scegliamo i canali con il miglior rapporto fra sforzo e ritorno. Di solito ne bastano due, seguiti con costanza.
Aprire un profilo solo «perché ci sono tutti» conviene poco: un profilo aperto e poi lasciato fermo fa un’impressione peggiore di un profilo che non c’è.
L’engagement (commenti, salvataggi, condivisioni) migliora già nelle prime settimane, perché dipende dalla qualità dei contenuti e dalla costanza. La crescita di pubblico e le richieste richiedono in genere 2-3 mesi.
Conta la continuità: un mese di pubblicazioni fitte seguito da due mesi di silenzio rende meno di una frequenza più bassa ma regolare.
Se ti serve un risultato in due settimane, conviene affiancare una campagna a pagamento: la gestione organica ha tempi più lunghi.
Se hai materiale tuo, come foto dei prodotti, del locale o delle persone che lavorano, parto da quello: sui social una foto vera funziona quasi sempre meglio di un’immagine perfetta presa da un archivio.
Il resto lo preparo io: grafiche, caroselli, adattamenti ai vari formati e, dove serve, contenuti creati apposta, anche con strumenti AI. Quando un’immagine non è una foto reale, lo scrivo.
Se servono un servizio fotografico o video girati sul posto, li preventiviamo a parte.
No, commenti e messaggi privati restano a te, ed è una scelta: chi scrive chiede prezzi, disponibilità e tempi, cose che sai tu e che devono arrivare in fretta e giuste.
Quello che faccio è darti linee guida e risposte pronte per le domande più frequenti, così chi risponde non parte ogni volta da zero, e impostare le risposte automatiche fuori orario.
Con gli strumenti AI si possono preparare in automatico le risposte ricorrenti, ma prima che partano le controlla sempre una persona.
La gestione social è la presenza: cosa pubblichi, con che costanza, come ti presenti a chi arriva sul profilo. Costruisce fiducia nel tempo, un post dopo l’altro.
Meta Ads è la spinta a pagamento: porta le tue inserzioni davanti a chi non ti segue, con obiettivi misurabili (contatti, vendite, visite) e un costo per contatto che si può confrontare mese su mese.
Da sole funzionano a metà. Una pagina curata senza pubblicità la vedono in pochi; una campagna che porta su un profilo abbandonato fa scappare le persone, perché prima di scrivere guardano se sei vivo. Nel mio servizio le sponsorizzate sono incluse come amplificazione dei contenuti migliori; se serve una struttura pubblicitaria vera c’è la pagina dedicata a Meta Ads.
Quattro passaggi, senza sorprese. Uno: ti chiamo e parliamo della tua attività, di chi sono i tuoi clienti e di cosa hai già provato. Due: guardo i tuoi profili social e la tua presenza online, compresi i concorrenti della tua zona o del tuo settore.
Tre: definiamo insieme obiettivi, canali e budget, e ti mando una proposta scritta con dentro cosa faccio, ogni quanto e a quanto. Quattro: se è tutto chiaro si parte, con il primo piano editoriale da approvare.
Fino alla proposta non c’è nessun impegno. Capita anche che dall’analisi venga fuori che per la tua attività i social non sono la priorità: in quel caso non ti propongo la gestione e ti spiego il perché.
No. Nessun vincolo annuale: si decide mese per mese, guardando cosa dice il report.
Ti consiglio però di darci almeno tre mesi: nelle prime settimane si vede il lavoro fatto, mentre la crescita del pubblico e le richieste arrivano dopo.
Non è adatto se ti aspetti vendite dirette dalla sola pubblicazione organica: i social costruiscono domanda e fiducia, ma da soli non sostituiscono un sito che converte o una campagna a pagamento.
Non è adatto nemmeno se non hai nessun materiale visivo e non vuoi produrne, o se il piano editoriale deve passare ogni volta da quattro approvazioni interne: con tempi così lunghi i post escono in ritardo e la frequenza salta.
Se ti interessa un canale solo, la pagina Facebook o il profilo Instagram, conviene la pagina dedicata: gestione Facebook o gestione Instagram.
Da 390 €/mese senza IVA (regime forfettario). Il prezzo dipende da quanti canali gestiamo e da quanti contenuti escono ogni mese, con i reels montati che pesano più delle grafiche.
Le sponsorizzate hanno budget a parte. Nessun vincolo annuale.
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