Siti web con AI per aziende e professionisti
Un sito lo si genera in dieci minuti. Farne uno che si carica in fretta, che Google trova e che gli assistenti AI citano è un altro lavoro: lì l’AI la uso per arrivarci prima, non per farlo al posto tuo.
In breve // Davide Armari realizza siti web WordPress per aziende, professionisti e attività locali usando l’intelligenza artificiale dove fa risparmiare tempo — bozze dei testi, immagini, controlli — e tenendo in mano le scelte che decidono il risultato: struttura delle pagine, velocità, tracciamenti e leggibilità per i motori e per gli assistenti AI (dati strutturati, entità, llms.txt). Un sito vetrina parte da 1.800 €, uno completo da 2.800 €, senza IVA in regime forfettario.
Cosa vuol dire fare un sito con l'AI
Oggi un sito lo genera chiunque in pochi minuti, e infatti ne nascono a migliaia tutti uguali. Il problema non è più costruirlo: è che quel sito non lo trova nessuno, non si aggiorna, e quando l’attività cresce va rifatto da capo.
Nel mio lavoro l’AI sta dentro i passaggi, non al posto del progetto: prepara le prime bozze dei testi, produce le immagini che mancano, fa da controllo sulle cose che a mano si dimenticano. Le scelte che decidono se il sito porta richieste — cosa sta in prima schermata, come si chiamano le pagine, cosa si misura — restano decisioni, e si prendono insieme.
Cosa cambia, in pratica
Si arriva prima alla prima versione. Le bozze dei testi e le immagini che mancano non fermano più il progetto per settimane in attesa di materiale, e il tempo che si libera va dove conta: struttura, velocità, tracciamenti.
Il sito nasce già leggibile dalle macchine: dati strutturati, entità collegate, un file che spiega agli assistenti AI cosa fa la tua attività e quali pagine contano. Non è un extra da vendere: è il modo in cui oggi si finisce dentro una risposta di ChatGPT o nelle panoramiche AI di Google.
Quello che l’AI non fa è capire la tua attività. Quella parte è una chiamata con te, ed è la prima cosa che facciamo.
Come cambia, riga per riga
La colonna a destra non e' un pacchetto diverso: e' come lavoro adesso, allo stesso prezzo. L'AI serve ad arrivarci prima e a non dimenticare i pezzi che contano.
Dove l'AI aiuta davvero, e dove no
Non è un elenco di funzioni: è la divisione del lavoro. Le prime due voci le accelera l’AI, le altre quattro sono quelle che un sito generato in automatico non ha mai — ed è il motivo per cui poi non lo trova nessuno.
/ Testi e struttura
bozze dei contenuti a partire dai tuoi materiali — vecchio sito, preventivi, brochure, quello che dici davvero al telefono. Poi li correggi tu: nessuno conosce la tua attività meglio di te.
/ Immagini e grafiche
le immagini che mancano prodotte su misura, nello stile del sito, invece di foto d’archivio che stanno già su altri mille siti. Le tue foto vere restano al centro.
/ Dati strutturati
schema dell’attività, dei servizi, delle FAQ e delle recensioni: i motori capiscono cosa fai invece di indovinarlo dal testo.
/ Leggibilità per gli assistenti
un file llms.txt e pagine scritte in modo che ChatGPT, Perplexity e le panoramiche AI di Google trovino la risposta e citino te.
/ Velocità
un sito lento perde le visite prima ancora di essere letto. Core Web Vitals misurati e sistemati, non sperati: soprattutto da telefono, dove naviga la maggioranza.
/ Tracciamenti
GA4, Tag Manager, pixel e conversioni attivi dal primo giorno. Senza, non sai da dove arrivano i contatti e ogni euro speso in campagne è al buio.
Farsi leggere anche dalle AI
Chi cerca «consulente AI a Venezia» oggi spesso non apre nemmeno un risultato: legge la risposta che gli scrive un assistente. Se il tuo sito non è leggibile da quelle macchine, in quella risposta semplicemente non ci sei.
Si lavora su tre cose concrete: i dati strutturati che dicono chi sei e cosa vendi, le entità collegate — sede, servizi, profili ufficiali — e un file llms.txt che elenca le pagine che contano.
L’ho fatto prima sul mio sito: schema di persona, organizzazione e servizi su tutte le pagine servizio, entità collegate, llms.txt che si riscrive da solo a ogni pubblicazione. Non prometto posizioni — non può nessuno — ma quando apro un sito so cosa manca e perché.
Come nasce il sito
Si parte da cosa deve fare il sito, non da quante pagine avrà: chi ci deve arrivare, cosa deve capire in cinque secondi, e cosa deve succedere dopo — una chiamata, un preventivo, un ordine.
Da lì escono la struttura e i testi, e le prime bozze arrivano in giorni invece che in settimane. Le leggi e le correggi tu: restano i tuoi testi.
Poi si costruisce su WordPress con Elementor, perché dopo la consegna devi poter cambiare una frase o aggiungere una pagina senza chiamare me.
Come lavoro
Chiamata e obiettivo
cosa deve fare il sito, per chi, e cosa si misura. Se rifarlo non conviene — capita — te lo dico prima di fare un preventivo.
Struttura e testi
mappa delle pagine e prime bozze dei testi. Le approvi prima che si disegni qualcosa: correggere una parola costa niente, correggere una pagina finita costa un giorno.
Design e costruzione
WordPress ed Elementor, mobile prima del desktop. Niente template comprato e riadattato: la struttura nasce dal tuo caso.
Velocità, dati e tracciamenti
Core Web Vitals, dati strutturati, llms.txt, GA4 e conversioni. È la parte che non si vede e che decide se il sito porta richieste.
Consegna e formazione
ti mostro come aggiornarlo e ti lascio la documentazione. Il sito è tuo: dominio, hosting e accessi restano intestati a te.
Quanto costa
Senza IVA (regime forfettario): l’importo indicato è quello finale. Dominio, hosting, licenze e piattaforme esterne sono esclusi e restano intestati a te. Dopo una prima chiamata ricevi un preventivo chiaro, senza vincoli.
È per te se…
/ Hai un sito e non lo trova nessuno — e non sai perché.
/ Hai provato a farne uno con l’AI e ti sei fermato al «e adesso?».
/ Ti hanno chiesto se il tuo sito «è pronto per ChatGPT» e non sapevi rispondere.
/ Il sito è vecchio e ogni modifica dipende da qualcun altro.
/ Vuoi un sito veloce da telefono, non solo bello da vedere.
Non è per te se cerchi il sito più economico possibile: quello lo genera un servizio online in dieci minuti e costa quasi niente — per provare un’idea va benissimo, e te lo dico io. E nemmeno se ti aspetti che un sito nuovo porti clienti da solo: il sito è il posto dove arrivano, non il motivo per cui partono.
Domande frequenti
Un sito vetrina di 5-8 pagine parte da 1.800 €, uno completo — blog, multilingua, funzionalità in più — da 2.800 €. Se il sito c’è già e va solo reso leggibile a Google e agli assistenti AI si parte da un audit, da 490 €. Prezzi senza IVA, regime forfettario; dominio, hosting e licenze esclusi.
Perché generare le pagine è la parte veloce, e non è quella che decide. Un sito generato in automatico non ha struttura pensata per chi cerca, non ha dati strutturati, non ha tracciamenti, non è veloce da telefono e nessuno lo aggiorna. Quello che paghi è il lavoro che viene dopo la generazione — e la persona che ti dice quando non conviene farlo.
Che quando qualcuno chiede a ChatGPT o a Google una cosa che tu sai fare, nella risposta compare la tua attività invece di quella di un altro. Si ottiene con dati strutturati, entità collegate e un file llms.txt che indica agli assistenti le pagine che contano. Non è magia e non è garantito: è rendere il sito comprensibile a una macchina invece che solo a una persona.
L’AI prepara le bozze, partendo dai tuoi materiali: vecchio sito, preventivi, brochure, quello che dici al telefono. Poi si riscrivono insieme. Un testo che sa di AI si riconosce e allontana le persone, quindi è tempo speso male: la prima bozza serve ad avere qualcosa da correggere, non da pubblicare.
Dipende dalle pagine e da quanto materiale c’è già. La parte che allunga i tempi non è quasi mai la costruzione: sono i contenuti e le approvazioni. Con le bozze pronte in partenza si accorcia proprio quella, e i tempi te li dico dopo aver visto cosa hai.
Sì, ed è il motivo per cui uso WordPress ed Elementor. Alla consegna ti mostro come cambiare testi, immagini e pagine, e ti lascio la documentazione. Se preferisci che me ne occupi io c’è la manutenzione, ma è una scelta, non un obbligo.
Non per forza. A volte conviene rifarlo, altre volte basta sistemare struttura, velocità e dati strutturati su quello che c’è — costa molto meno. Lo si capisce da un audit, e se la risposta è «tienilo così» te la do lo stesso.
No, e diffida di chi lo fa. Posso dirti cosa oggi ti tiene indietro, cosa si può sistemare e in quanto tempo si vede un movimento. Le posizioni le decide Google, non chi ti fa il sito.
Digital marketing specialist e consulente AI dal 2011. Un solo referente per siti web, Ads, social e automazioni AI. Scopri chi sono →
★★★★★5,0Leggile su Google
Raccontami cosa deve fare il tuo sito
Compila il modulo e scrivi in due righe cosa fa la tua attività e cosa deve ottenere il sito: richieste, preventivi, vendite. Ti ricontatto io per una prima chiamata — se il sito che hai si può sistemare invece che rifare, te lo dico subito.