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Gestione Meta Ads: campagne Facebook e Instagram che portano clienti

Creo e gestisco le tue campagne su Facebook e Instagram: creatività che fermano lo scroll, pubblici giusti, remarketing e report mensili comprensibili. Dal 2011 nel digital marketing, un solo referente.
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In breve // Il servizio di gestione Meta Ads di Davide Armari comprende strategia, creatività, pubblici, remarketing e report mensili per campagne su Facebook e Instagram. Il canone parte da 350 € al mese (senza IVA), oltre al budget pubblicitario.

La cifra qui sopra è il punto di partenza. Cosa comprende il canone, come si separa dal budget pubblicitario e da cosa dipende il costo finale sono spiegati nelle domande frequenti qui sotto. Per un numero sul tuo caso, raccontami la tua attività: rispondo con una proposta concreta.

Gestisco le campagne Facebook Ads e Instagram Ads — oggi si chiamano Meta Ads e si governano dallo stesso pannello.
Strategia e funnel     /     Creatività     /     Copy degli annunci     /     Pubblici e targeting     /     Campagne Advantage+     /     Remarketing     /     Lead generation     /     Pixel e tracciamenti     /     Report mensile 
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/ video /

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Ti spiego cosa faccio e perché potrei esserti utile con un video da 2 minuti 🙂

/ il punto di partenza /

“Metti in evidenza” non è una strategia

Il pulsante blu sotto ai post ha bruciato più budget di qualsiasi altra cosa su Meta. Le campagne che funzionano nascono diversamente: obiettivo chiaro, pubblico costruito sui dati, creatività pensate per il formato giusto e una landing coerente con l’annuncio. Tutto il resto è spesa, non investimento.
Piano editoriale per la gestione dei social
/ facebook e instagram /

Facebook Ads e Instagram Ads: stessa piattaforma, due pubblici diversi

«Facebook Ads» e «Meta Ads» sono la stessa cosa: Meta ha cambiato nome alla piattaforma, non al servizio. Da un unico pannello si governano gli annunci su Facebook, su Instagram, in Messenger e nella rete di siti partner.

Cambia però chi trovi dove. Su Facebook il pubblico è mediamente più adulto e i formati che reggono meglio sono quelli che spiegano: caroselli, video con testo, moduli di contatto compilati dentro la piattaforma. Su Instagram vince il visivo e il ritmo corto — reels e stories.

Non è una scelta o l’altra: la campagna gira su entrambi e i dati dicono dopo due o tre settimane dove il tuo pubblico risponde davvero. Da lì si sposta il budget.

/ la promessa /

Cosa ottieni

Campagne costruite sul tuo funnel: chi non ti conosce ti scopre, chi ti ha visitato viene riagganciato, chi è pronto compra o ti contatta. Con creatività realizzate da me (immagini, caroselli, video/reels), test continui e un report mensile che dice cosa funziona e perché.
Cerchi concentrici di luce dorata
/ cosa comprende /

Cosa faccio per te

/ Strategia e funnel

obiettivi, pubblici, budget e sequenza delle campagne.

/ Creatività

immagini, caroselli, stories e reels progettati per il feed, non adattati per caso.

/ Copy degli annunci

testi diretti, credibili, coerenti col tuo tono.

/ Pubblici e targeting

pubblici personalizzati, lookalike, esclusioni, geolocalizzazione.

/ Campagne Advantage+

l’automazione di Meta usata dove conviene, governata con dati e creatività giuste.

/ Remarketing

recuperi visitatori del sito, carrelli abbandonati, interazioni social.

/ Lead generation

moduli Meta o landing dedicate, con i contatti che arrivano diretti nel tuo CRM.

/ Pixel e tracciamenti

Meta Pixel e Conversions API configurati correttamente.

/ Report mensile

spesa, risultati, costo per risultato, prossimi test.
/ il metodo /

Come lavoro

/ 01 /

Audit

analizzo account, pixel e campagne passate (o parto da zero con l’analisi del mercato).
/ 02 /

Setup

struttura campagne, creatività, pubblici, tracciamenti.
/ 03 /

Test e ottimizzazione

test A/B su creatività e pubblici, budget spostato su ciò che rende.
/ 04 /

Report e pianificazione mensile

decidiamo insieme il mese successivo.
Tre creatività pubblicitarie affiancate

Google Ads vs Meta Ads

GOOGLE ADS
META ADS
Intercetta
Chi sta già cercando (domanda consapevole)
Chi non ti conosce ancora (domanda latente)
Obiettivo tipico
Farsi trovare al momento del bisogno
Far scoprire prodotto e brand
Formati
Search, Performance Max, Shopping
Immagini, caroselli, video, reels
Quando conviene
Servizi e prodotti cercati attivamente
Prodotti visivi, notorietà, remarketing
Insieme?
Spesso la strategia migliore li combina
Spesso la strategia migliore li combina
/ prezzi chiari /

Quanto costa

  • Gestione campagne Meta Ads da 350 €/mese

    oltre al budget pubblicitario pagato direttamente a Meta

Senza IVA (regime forfettario): l’importo indicato è quello finale. Il canone dipende da numero di campagne e creatività incluse; nessun vincolo annuale. Nessuna promessa di risultati garantiti: chi le fa, su Meta, non è sincero.
/ lavori reali /

Annunci reali che ho realizzato

Clicca su un lavoro per vederlo nel dettaglio — oppure guarda tutti i progetti nel portfolio →

/ faq /

Domande frequenti

Il servizio parte da 350 €/mese, senza IVA (regime forfettario), più il budget pubblicitario che versi direttamente a Meta: sono due voci separate e il budget non passa mai da me.

Per un’azienda un budget di partenza realistico è di almeno 300-500 €/mese di spesa pubblicitaria. Sotto certe soglie il problema non è il costo, è statistico: l’algoritmo non raccoglie abbastanza dati per capire chi converte, e ottimizzare diventa tirare a indovinare.

Il canone copre strategia, creazione delle campagne, pubblici, monitoraggio, ottimizzazione continua e report mensile. La produzione di contenuti nuovi — video montati, servizi fotografici — si quota a parte.

Le prime indicazioni arrivano in 2-4 settimane di test: quali pubblici rispondono, quali creatività reggono, quanto costa un contatto. I risultati stabili si valutano su 2-3 mesi di ottimizzazione.

Le prime settimane servono all’apprendimento del sistema: sono un investimento in dati, non una fase sprecata. Chi promette vendite dalla prima settimana o non ha mai gestito un account, o sta per bruciarti il budget.

Sì, e in alcuni casi conviene. Con i moduli di contatto istantanei (lead form) l’utente lascia i dati senza uscire da Facebook o Instagram: funziona bene per servizi locali e per chi deve solo raccogliere richieste.

I limiti però esistono: senza sito hai meno spazio per convincere, i contatti sono spesso più freddi perché lasciarli costa due tocchi, e non puoi costruire un pubblico di chi ha visitato le tue pagine.

Se vendi online o hai un’offerta che va spiegata, una landing page dedicata rende quasi sempre di più della sola inserzione.

Rispondono a due momenti diversi. Google Ads intercetta chi ti sta già cercando: domanda consapevole, intenzione alta. Meta Ads mostra la tua offerta a chi non ti conosce ancora ma ha le caratteristiche del tuo cliente: domanda da creare.

Regola pratica: se il tuo servizio si cerca su Google — «idraulico Mestre», «infissi Padova» — parti da Google Ads. Se il tuo prodotto va fatto scoprire, o se vendi qualcosa di visivo, Meta rende di più.

Sui budget più strutturati i due canali lavorano insieme: Meta fa conoscere, Google raccoglie chi poi cerca il tuo nome. Nell’analisi iniziale ti dico da quale conviene partire nel tuo caso, anche se la risposta è «non da me».

Sono le campagne in cui è l’intelligenza artificiale di Meta a decidere pubblico, posizionamenti e abbinamento fra creatività e persona, invece di seguire regole impostate a mano.

Funzionano bene quando c’è abbastanza volume di dati e un pixel configurato correttamente: in quel caso battono spesso la selezione manuale. Funzionano male su budget piccoli o con tracciamento incompleto, dove diventano una scatola nera che spende senza imparare.

Non sono una scorciatoia: il lavoro si sposta sulla qualità delle creatività e sulla correttezza dei dati di conversione. Che è poi dove serve qualcuno che sappia cosa sta guardando.

Aiutano molto. L’ideale è avere foto dei prodotti o del lavoro, il logo e qualche video anche girato col telefono: su Meta la creatività pesa più del targeting.

Se non hai nulla si parte lo stesso: preparo grafiche a partire dai materiali che ci sono e, dove serve, uso immagini create con l’AI o prese da portali stock. Se invece i contenuti sono tutti da produrre — servizio fotografico, video montati — è una voce a preventivo, perché è un lavoro diverso dalla gestione.

Prima di partire verifico che il pixel e le conversioni siano configurati davvero: senza quelli si ottimizza sul nulla, ed è l’errore che trovo più spesso negli account che ereditò.

Poi si lavora su tre leve, con controlli settimanali: spegnere ciò che spende senza rendere, spostare budget su pubblici e creatività che funzionano, e sostituire gli annunci quando iniziano a stancare — su Meta succede in fretta.

Ogni mese ricevi un report chiaro: quanto è stato speso, quanti contatti o vendite sono arrivati, quanto è costato ognuno e cosa cambio il mese dopo. In italiano, non in sigle.

Funziona bene se hai un’attività locale che vuole richieste dalla sua zona, un ecommerce che deve vendere di più, o un servizio da spiegare a un pubblico che ancora non ti conosce.

Non è adatto se cerchi risultati garantiti in due settimane, se il budget pubblicitario è sotto le soglie minime, o se vendi qualcosa che le persone cercano solo nel momento del bisogno — lì conviene Google Ads, e te lo dico prima di prendere l’incarico.

Sì. Se hai già chi gestisce le campagne, o le segui internamente, posso fare una revisione dell’account: struttura, pubblici, creatività, tracciamento, e dove si sta bruciando budget.

Ne esce un documento con le cose da correggere in ordine di impatto, e una sessione per spiegartele. È utile soprattutto a chi spende già ogni mese e ha il sospetto che una parte se ne vada senza tornare indietro.

Nessuna: è la stessa piattaforma con il nome nuovo. Nel 2022 Facebook Ads Manager è diventato Meta Ads Manager, e da lì si gestiscono insieme gli annunci su Facebook e su Instagram. Se cerchi «gestione campagne Facebook» e «gestione Meta Ads» stai cercando lo stesso servizio.

Da 350 €/mese senza IVA (regime forfettario), più il budget pubblicitario che versi direttamente a Meta: sono due voci separate e il budget non passa mai da me.

Un budget di partenza realistico è di almeno 300-500 €/mese di spesa pubblicitaria. Sotto certe soglie il problema non è il costo, è che l’algoritmo non raccoglie abbastanza dati per capire chi converte.

Dipende da quanto è grande il progetto. Un’agenzia ha più mani e serve quando ci sono decine di campagne, cataloghi e team interni da coordinare.

Con me parli direttamente con chi mette le mani nell’account: niente account manager in mezzo, tempi di risposta corti e un solo referente. Se il tuo caso è troppo grosso per una persona sola te lo dico, invece di prendere il lavoro e gestirlo male.

Davide Armari
Digital marketing specialist e consulente AI dal 2011. Un solo referente per siti web, Ads, social e automazioni AI. Scopri chi sono →

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/ Ultimo aggiornamento: settembre 2026 /
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