Gestione Google Ads: fatti trovare da chi ti sta già cercando
Non hai voglia di leggere?
Ti spiego cosa faccio e perché potrei esserti utile con un video da 2 minuti 🙂
Google Ads: dove si perde il budget
Hai già un account Google Ads che non rende?
È il caso più frequente: l’account esiste, gira da mesi e spende, ma nessuno sa dire quali parole portano richieste vere.
Di solito trovo le stesse cose: campagne lasciate in automatico, parole chiave in corrispondenza generica che attirano ricerche fuori tema, zero parole chiave negative, conversioni tracciate male o non tracciate affatto.
Prima di rifare tutto guardo cosa c’è: quali ricerche hanno fatto scattare gli annunci, quanto è costata ogni richiesta, cosa si può recuperare. A volte basta ripulire, altre volte conviene ripartire: lo decidiamo quando ho i numeri davanti.
Cosa ottieni
Cosa faccio per te
/ Analisi e strategia
/ Campagne Search
/ Performance Max e Demand Gen
/ Shopping
/ Remarketing
/ Tracciamento conversioni
/ Report mensile chiaro
Come lavoro
Audit gratuito dell'account
Setup
Ottimizzazione continua
Report e confronto mensile
Google Ads vs Meta Ads
Quanto costa
-
Gestione campagne Google Ads da 350 €/mese
oltre al budget pubblicitario che paghi direttamente a Google
Campagne reali che ho gestito
Studio Sofisma — psicologia clinica — Google Ads
Pulizie Camini — spazzacamino — Google Ads
Hi-Fi Prestige — Google Ads
BricoShop24 — Google Ads
Brenta Sport Club — Google Ads
Armaringross — accessori per negozi — Google Ads
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Domande frequenti
Il servizio parte da 350 €/mese, senza IVA (regime forfettario), più il budget pubblicitario che versi direttamente a Google: non passa mai da me.
Il compenso cresce con il numero di campagne, la complessità dell’account e il lavoro sulle creatività. Per la maggior parte delle aziende un budget di partenza realistico è di almeno 300-500 €/mese di spesa pubblicitaria: sotto quella soglia i dati sono troppo pochi per ottimizzare, e si finisce a decidere a sensazione.
Nel canone ci sono struttura dell’account, parole chiave e negative, annunci, estensioni, controllo delle conversioni e report mensile. Restano fuori la realizzazione di landing page e le produzioni video, che si preventivano quando servono.
Google Ads intercetta chi sta già cercando: domanda consapevole, intenzione alta, costo per clic in genere più alto. Meta Ads crea interesse in chi non ti conosce ancora: domanda latente, costi più bassi, percorso più lungo.
Su molte attività conviene usarle insieme: Google per raccogliere la domanda che c’è già, Meta per allargare il pubblico e ricontattare chi ti ha visto.
Se il budget basta per una sola delle due, scegliamo in base al tuo caso, e la mia indicazione la trovi già nella prima analisi.
È la campagna automatizzata di Google: da un’unica configurazione pubblica su Ricerca, Maps, YouTube, Gmail e Display, decidendo da sola dove conviene mostrarsi.
Funziona bene a due condizioni: conversioni tracciate correttamente e creatività curate. Senza quelle spende dove capita, e i risultati sono difficili da leggere perché il dettaglio per canale è limitato.
Per questo non è la scelta automatica: su account piccoli o con tracciamento incerto una campagna sulla Rete di ricerca ben costruita rende di più e si controlla meglio.
Le prime settimane servono all’apprendimento del sistema e alla pulizia: quali ricerche portano contatti e quali soldi buttati. I risultati si valutano dopo 2-3 mesi di ottimizzazione.
Per lo stesso motivo non ti indico un costo per contatto prima di partire: in un’asta pubblicitaria dipende dalla concorrenza del tuo settore e della tua zona, e lo scopriamo con i primi dati.
Aiuta molto, ma non è sempre obbligatorio: per campagne locali può bastare una scheda Google Business Profile curata, soprattutto se l’obiettivo è la chiamata o l’indicazione stradale.
Quando c’è un sito, però, è lì che si decide il risultato. Se la pagina di destinazione non converte, la campagna può solo peggiorare il problema più in fretta: in quel caso la sistemo io, perché annuncio e pagina vanno progettati insieme.
Tuo. Lavoro sul tuo account, con la tua fatturazione Google. Se un domani smettiamo di collaborare, campagne, storico e apprendimento del sistema restano a te.
Con alcune agenzie succede il contrario: le campagne stanno nel loro account e, quando il rapporto finisce, anni di dati restano a loro e la campagna nuova riparte da zero.
Guardo le conversioni (contatti, chiamate, vendite), il costo per conversione e, dove ha senso, il ritorno sulla spesa. Clic e impression li uso per capire cosa succede nell’account, ma da soli non dicono se le campagne portano clienti.
Ogni mese ricevi un report con quanto è stato speso, cosa è arrivato, cosa ho cambiato e cosa cambio il mese dopo. Una campagna che non rende la spengo e sposto il budget su quelle che funzionano.
Si controllano ogni mese e si escludono. Su ogni account che prendo in mano la prima attività è quasi sempre la stessa: guardare quali ricerche reali hanno attivato gli annunci e costruire l’elenco delle parole chiave negative.
È il lavoro meno appariscente e quello che fa risparmiare di più: spesso una fetta consistente della spesa se ne va su ricerche che non avrebbero mai portato un cliente.
Si può, ma va detto cosa aspettarsi: con budget molto bassi i dati arrivano lentamente e l’ottimizzazione richiede più tempo. Meglio concentrare la spesa su un servizio, una zona e le ricerche più vicine all’acquisto, invece di spargerla.
Se il budget non basta nemmeno per quello, valutiamo un’altra strada: sui numeri piccoli spesso rendono di più una landing e una campagna Meta.
Sì. Google ha cambiato nome alla piattaforma nel 2018: AdWords è diventato Google Ads. Il servizio è lo stesso (gestione delle campagne sulla rete di ricerca, display, Shopping e YouTube) e molti continuano a chiamarlo con il nome vecchio.
Sì, ed è la situazione più comune. Parto da un’analisi dell’account: termini di ricerca reali, costo per richiesta, campagne da tenere e campagne da fermare.
Prima di toccare qualsiasi cosa ti spiego cosa non funziona e perché, così decidiamo insieme se sistemare l’account che c’è o ripartire da zero.
Digital marketing specialist e consulente AI dal 2011. Un solo referente per siti web, Ads, social e automazioni AI. Scopri chi sono →
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