Armaringross — 1.362 prodotti online, dal porta a porta del 1983
Un’azienda che vende accessori per negozi da quarant’anni. Il sito è diventato il suo canale di vendita: 1.362 prodotti, il catalogo anche in inglese e sei anni di campagne su Google e su Meta.
Prezzatrici, etichette, segnaprezzi, lavagnette, verificatori di banconote. Armaringross vende accessori per negozi dal 1983, quando Claudio Armari cominciò a proporli porta a porta ai negozi alimentari fra Veneto ed Emilia Romagna. Nel 2023 l’azienda ha festeggiato i quarant’anni.

Il punto di partenza
Un’azienda B2B costruita sul rapporto diretto con i negozianti: il venditore, il campionario, il telefono. Il catalogo era largo, centinaia di articoli tecnici con varianti, misure e colori, e l’unico modo di mostrarlo era andare di persona.
Il problema era che il catalogo non era raggiungibile: chi cercava «prezzatrice» su Google trovava chiunque tranne l’azienda che le vendeva da trent’anni. E il negoziante compra quando gli serve: se in quel momento non ti trova, compra da un altro.
Come ci siamo arrivati
1 · Prima i contenuti, poi la pubblicità
Il blog parte nel settembre 2014, quattro anni prima delle campagne. Articoli sulle normative delle etichette alimentari, sulle nuove banconote, sul commercio online. Poi le due guide che ancora oggi reggono il traffico di ricerca: la guida completa alle prezzatrici (2018) e quella ai segnaprezzi (2019).
L’ordine ha un motivo: le campagne portano visite finché le paghi, gli articoli continuano a portarle anche dopo. Così, quando è arrivata la pubblicità, è atterrata su un sito che Google conosceva già.
2 · Un WooCommerce costruito su misura
Il catalogo è cresciuto fino ai 1.362 prodotti in 140 categorie. Il negozio è su WooCommerce, e la parte che ha richiesto più lavoro è quella che il cliente non vede:
- Sincronizzazione con il gestionale Danea EasyFatt: chi lavora in ufficio non deve reinserire niente
- Fattura elettronica collegata al flusso degli ordini
- Spedizioni calcolate per CAP, con tariffe dedicate per la Sardegna, perché su merce ingombrante la spedizione a prezzo fisso non regge
- Prodotti variabili con aggiornamento massivo dei prezzi: quando un fornitore ritocca il listino, non si aprono trecento schede a mano
- Configuratore di opzioni e recensioni verificate
Ogni modifica passa da staging e backup, perché il negozio è vivo e vende mentre ci si lavora sopra.


3 · Il catalogo in inglese
Il sito ha una versione inglese completa: anche l’alberatura delle categorie è tradotta e navigabile (Price Guns, Price Tags, Ink Rollers, Boards), con le stesse schede prodotto e lo stesso magazzino.
Per un’azienda che vende articoli tecnici standard è un modo economico di aprire un secondo mercato: magazzino e listino restano quelli, cambia solo la lingua in cui si legge il catalogo.

4 · La spinta organica
Dopo le guide è arrivata la link building su testate esterne. I collegamenti sono distribuiti su tre pagine diverse, la categoria, la guida e la home, invece di essere concentrati tutti sulla home, perché un profilo di link simile a come linkano le persone regge nel tempo.
5 · Google Ads: ricerca, Shopping, Performance Max
Prima la Rete di Ricerca sul marchio e sulle parole di prodotto, poi lo Shopping, infine Performance Max sul feed. Nel 2022 il feed di Merchant Center è passato dalle pratiche di attivazione e dalla correzione del low matching rate: senza un feed sano lo Shopping non parte, qualunque cosa si faccia sulla campagna.
6 · Meta Ads per famiglia di prodotto
Su Meta il catalogo è collegato e le campagne di conversione sono divise per famiglia di prodotto: prezzatrici, segnaprezzi, piantane e cornici, distributori di etichette. Ogni famiglia ha il suo compratore e il suo momento d’acquisto, quindi tenendole separate vedo quale funziona e sposto il budget di conseguenza.

I risultati
Numeri letti direttamente dagli account il 3 settembre 2026, con il periodo indicato accanto. Non sono proiezioni e non sono stime.
Google Ads, dal 1° gennaio 2020 a oggi
Sulle sole campagne attive oggi, nello stesso periodo, il valore di conversione attribuito da Google Ads è di 925.503 €: circa 6,7 € di valore per ogni euro investito. La campagna di ricerca lavora con un CTR del 6,92% e un costo per clic medio di 0,59 €. Sono valori che si mantengono solo se parole chiave e pagine di destinazione sono allineate.
Meta Ads, dall’agosto 2023 a oggi
Il costo per mille impressioni si è mantenuto a 2,76 €: su un pubblico B2B di nicchia vuol dire che catalogo e creatività arrivano ai negozianti interessati.
Cosa è stato realizzato
- Ecommerce WooCommerce con tema su misura, 1.362 prodotti in 140 categorie
- Versione inglese completa del sito, con alberatura tradotta
- Integrazione con il gestionale Danea EasyFatt e fattura elettronica
- Spedizioni calcolate per CAP, con tariffe dedicate per la Sardegna
- Prodotti variabili, aumento prezzi massivo, regole di sconto dinamico
- Configuratore di opzioni prodotto e recensioni verificate
- Tracciamento ecommerce con Google Tag Manager e Analytics 4
- Feed prodotti su Google Merchant Center e Meta
- Blog con 46 articoli dal 2014, due guide di riferimento
- Campagne Google Ads: Rete di Ricerca e Performance Max Shopping
- Campagne Meta Ads per famiglia di prodotto
Tecnologie
WordPress · WooCommerce · Danea EasyFatt · Google Ads · Google Merchant Center · Google Tag Manager · Google Analytics 4 · Meta Ads · Brevo
Un progetto come questo
Armaringross tiene insieme quattro lavori diversi. Se ne riconosci uno nel tuo, sono questi:
