Romani Change — la landing che ha cambiato la domanda
Un general contractor dell’arredo con showroom in provincia di Padova. Le campagne portavano visite ma non appuntamenti: ho costruito una landing dedicata e, quando i contatti sono costati troppo, ho cambiato obiettivo invece di insistere.
Romani Change è un general contractor di ristrutturazioni, arredamento e interior design: dal progetto alla consegna chiavi in mano, con showroom e materioteca dove il cliente sceglie i materiali dal vivo.

Il punto di partenza
Un sito aziendale curato, costruito per raccontare i lavori fatti. Bello da guardare, ma non pensato per una persona che arriva da un annuncio e che, in trenta secondi, deve capire cosa fa l’azienda e decidere se prenotare un appuntamento.
Un sito aziendale accompagna chi ti sta già valutando. Una landing deve convincere chi fino a dieci secondi prima non ti conosceva, e va costruita in un altro modo.

Il territorio sono quattro province, Venezia, Padova, Treviso e Vicenza, con il peso maggiore dove ci sono gli showroom.
Come ci siamo arrivati
1 · Prima la notorietà, poi i contatti
Ho fatto partire due campagne: notorietà in zona e traffico al sito. Poi le ho divise in due gruppi ciascuna, uno solo per il feed e uno solo per storie e reel, perché un carosello schiacciato dentro una storia diventa un altro annuncio. Con i posizionamenti separati ognuno ha il suo formato, e si vede quale dei due funziona.
2 · Leggere il dato e fermarsi
Dopo due settimane il quadro era chiaro: le visite arrivavano, le richieste no. Ho fermato la campagna traffico invece di rilanciarla con più budget. È una decisione difficile da prendere, ma quando il traffico non porta richieste, aumentarlo fa solo crescere la spesa.
3 · Costruire la destinazione che mancava
Mancava la pagina di atterraggio. Ho realizzato una landing page dedicata su un’installazione separata, con tracciamenti propri e il suo banner cookie: modulo di richiesta, una domanda per capire cosa cerca la persona (ristrutturazione completa, interior e arredamento, casa nuova chiavi in mano) e l’invito a prenotare l’appuntamento in showroom.
Con un’installazione separata posso cambiare la landing, i test e i tracciamenti senza toccare il sito aziendale e senza chiedere il permesso a chi lo gestisce.

4 · Cambiare obiettivo quando i numeri lo dicono
I contatti raccolti con i moduli dentro Meta costavano troppo per la fase in cui era il marchio. Invece di alzare il budget ho spostato l’obiettivo su interazioni e crescita del profilo, per costruire il pubblico prima di chiedergli qualcosa. La campagna contatti l’ho messa in pausa e l’ho scritto al cliente nel resoconto.
I risultati
Prima fase: notorietà e traffico
Il marchio è arrivato a mezzo milione di persone nelle quattro province a meno di un euro ogni mille, con una frequenza media di 1,59, quindi senza mostrare l’annuncio troppe volte alle stesse persone. Però le visite non diventavano richieste, ed è da qui che è nata la landing.
Seconda fase: con la landing
| Campagna | Risultato |
|---|---|
| Visite al profilo Instagram | 1.463 visite a 0,09 € l’una, con 257 follower in più |
| Interazioni sui post | 16.366 interazioni |
| Retargeting sulla landing | 357 visite a 0,36 € l’una |
Cosa è stato realizzato
- Landing page dedicata su installazione separata dal sito principale
- Modulo con qualificazione dell’intento e invito all’appuntamento in showroom
- Tracciamento e consenso cookie indipendenti
- Struttura predisposta anche per il blog aziendale
- Campagne Meta su quattro province: notorietà, traffico, contatti, retargeting, interazioni, visite al profilo
- Separazione dei gruppi per posizionamento, feed e storie
- Resoconti periodici scritti in italiano comprensibile, con la spiegazione di ogni metrica
Tecnologie
WordPress · Elementor · installazione separata per la landing · Meta Ads · plugin di consenso dedicato
Le campagne portano visite ma non richieste?
Quasi sempre manca la pagina dove far atterrare le persone. Da dove si parte:
