/ blog /

Campagne Google Ads non portano risultati: cosa guardare

Ciao, sono Davide Armari, consulente di digital marketing. Se hai attivato una campagna Google Ads e non vedi arrivare richieste, la prima cosa che viene in mente è che qualcosa non vada nella campagna stessa: le parole chiave sbagliate, il budget troppo basso, gli annunci poco convincenti. A volte è così. Ma nella mia esperienza capita spesso che il problema stia altrove, e che alzare il budget o rifare gli annunci non cambi nulla.

In questo articolo ti spiego come distinguere i due casi usando i dati che hai già a disposizione, prima di toccare qualsiasi impostazione.


Il sintomo che vedi e quello che non vedi

Il segnale che ti arriva è sempre lo stesso: spendi, ma non succede niente. Niente telefonate, niente moduli compilati, niente richieste di preventivo.

Da lì in poi le strade si dividono. Puoi avere un problema di traffico, cioè gli annunci non vengono cliccati abbastanza o vengono cliccati dalle persone sbagliate. Oppure puoi avere un problema di conversione: le persone arrivano sul sito, guardano e se ne vanno senza fare nulla.

Sono due problemi diversi e si risolvono in modo diverso. Confonderli è il motivo per cui molte campagne continuano a costare senza mai funzionare.


Errore 1: dare la colpa agli annunci quando il problema è la pagina

Questo è quello che vedo più spesso. La campagna porta traffico, le persone cliccano, ma poi non succede nulla.

Come te ne accorgi. Apri Google Analytics 4 e guarda la pagina su cui mandi il traffico a pagamento. Controlla la frequenza di rimbalzo e il tempo medio di permanenza degli utenti che arrivano da Google Ads. Se quasi tutti escono entro pochi secondi, il problema non è l’annuncio: l’annuncio ha funzionato, ha convinto qualcuno a cliccare. Il problema è quello che trovano dopo.

Ho vissuto questa situazione sulla mia pagina dedicata al web design: il traffico a pagamento arrivava, ma la quasi totalità degli utenti usciva subito. La campagna girava, i clic c’erano. Il problema era la pagina di destinazione, non la campagna. L’ho capito dai dati prima di toccare qualsiasi impostazione degli annunci.

Come si sistema. Prima di mettere mano alla campagna, guarda la pagina con occhi nuovi. Il titolo dice subito cosa offri e a chi? C’è una chiamata all’azione chiara? La pagina si carica velocemente su telefono? Se vuoi approfondire come si costruisce una pagina che converte, ne ho parlato in come creare una landing page efficace per la tua attività. Sistemare la pagina spesso vale più di qualsiasi modifica alla campagna.


Errore 2: mandare traffico alla homepage invece che a una pagina dedicata

La homepage parla di tutto. Presenta l’azienda, elenca i servizi, racconta la storia. Va benissimo per chi ti cerca per nome o vuole farsi un’idea generale. Non va bene per chi arriva da un annuncio su una ricerca specifica.

Come te ne accorgi. Controlla dove stai mandando il traffico delle tue campagne. Se l’URL di destinazione è la homepage, è quasi sempre un problema. Chi ha cercato “idraulico a Milano urgente” e clicca sul tuo annuncio si aspetta di trovare subito un numero di telefono o un modulo. Se invece si ritrova davanti a una pagina con slider, chi siamo e i nostri valori, se ne va.

Come si sistema. Ogni campagna, o almeno ogni gruppo di annunci con un tema preciso, dovrebbe avere la sua pagina di destinazione costruita attorno a quella ricerca specifica. Un solo messaggio, una sola azione da compiere.

esempio di pagina di destinazione costruita per convertire il traffico da Google Ads

Errore 3: le parole chiave portano le persone sbagliate

Qui il problema è a monte: gli annunci vengono mostrati a chi non ha intenzione di comprare, o a chi cerca qualcosa di diverso da quello che offri.

Come te ne accorgi. In Google Ads, nella sezione “Termini di ricerca”, puoi vedere esattamente le parole che le persone hanno digitato prima di cliccare sul tuo annuncio. Scorrila con attenzione. Se vedi ricerche informative (“come funziona”, “cos’è”, “tutorial”), ricerche di concorrenti o ricerche che non c’entrano nulla con quello che vendi, stai pagando clic che non porteranno mai a nulla.

Come si sistema. Aggiungi come parole chiave a corrispondenza inversa tutto quello che non vuoi intercettare. È un lavoro che va fatto regolarmente, non una volta sola. Ogni settimana che passa senza controllare i termini di ricerca è una settimana in cui potresti stare pagando per traffico inutile.

analisi dei termini di ricerca in una campagna Google Ads

Errore 4: il budget è troppo basso per raccogliere dati utili

Google Ads ha bisogno di dati per ottimizzarsi. Se spendi pochissimo, l’algoritmo non riesce a capire chi convertire e le campagne rimangono bloccate in una fase di apprendimento che non finisce mai.

Come te ne accorgi. Se in un mese hai raccolto meno di una ventina di clic sulla tua pagina di destinazione, non hai abbastanza informazioni per giudicare se la campagna funziona o no. Potrebbe funzionare benissimo con più dati, oppure no: semplicemente non puoi saperlo.

Come si sistema. Nella mia esperienza, sotto i 300-400 euro al mese di budget effettivo (quello che va a Google, non i costi di gestione) è difficile raccogliere dati sufficienti su mercati competitivi. Questa non è una soglia ufficiale di Google: è quello che osservo sui settori in cui lavoro, che sono principalmente servizi locali e piccole aziende. Su nicchie meno competitive o con clic meno costosi la soglia può essere più bassa. L’importante è che il budget ti permetta di raccogliere almeno qualche decina di clic al mese, altrimenti stai ottimizzando nel buio.


Errore 5: non hai impostato nessuna conversione

Questo sembra banale, ma lo vedo più spesso di quanto pensi. La campagna gira, i clic arrivano, ma non hai detto a Google cosa conta come risultato. Nessun obiettivo di conversione impostato significa che l’algoritmo non sa cosa ottimizzare.

Come te ne accorgi. Vai nella sezione “Conversioni” di Google Ads. Se è vuota, o se ci sono conversioni impostate ma con zero registrazioni negli ultimi trenta giorni, il sistema sta girando alla cieca.

Come si sistema. Devi definire almeno una conversione: la compilazione di un modulo, una telefonata, un acquisto. Senza questo dato, Google Ads non può fare il suo lavoro e tu non puoi misurare nulla.


Il problema vero sotto a tutti questi errori

Quasi sempre, quando una campagna non porta risultati, c’è una di queste due situazioni: o il traffico arriva ma la pagina non convince, o il traffico non arriva perché le parole chiave sono sbagliate o il budget è troppo basso per competere.

Il punto è che sono problemi che si vedono dai dati. Non serve aspettare mesi o affidarsi all’istinto: basta sapere dove guardare.

Prima di alzare il budget, prima di rifare gli annunci da zero, prima di sospendere tutto, passa mezz’ora su Google Analytics 4 e su Google Ads a controllare i numeri che ti ho indicato. Nella maggior parte dei casi trovi già lì la risposta.


Cosa fare adesso

Se hai letto fin qui e riconosci uno o più di questi problemi nella tua campagna, il passo successivo è capire quale pesa di più nel tuo caso specifico. Non tutti i problemi hanno lo stesso impatto, e sistemare quello sbagliato per primo è un modo sicuro per perdere altro tempo e budget.

Se vuoi, posso dare un’occhiata alla tua campagna e dirti cosa vedo: dove si perde il traffico, se la pagina regge o no, se le parole chiave hanno senso. Niente promesse, solo quello che emerge dai dati.

/ chi sono /

Davide Armari

Digital marketing specialist e consulente AI
Dal 2011 aiuto aziende, professionisti e attività locali a trovare clienti online: siti web, campagne Google e Meta Ads, social e intelligenza artificiale. Seguo tutto io, personalmente.

Continua a leggere

/ lista d'attesa /
/ coming soon /

Richiedi l'accesso in anteprima ai corsi premium

Sto realizzando i corsi e a breve saranno disponibili, iscriviti gratuitamente alla lista d’attesa.

Riceverai un’email non appena saranno disponibili.